Nel recente servizio televisivo di Bergamo TV e Orobie Extra che qui di seguito di riproponiamo, è stata messa in luce l’importanza della trasmissione delle esperienze da parte di persone disponibili come Martino Cattaneo, Pietro Lanfranchi, Giuseppe Carrara e Giannino Trussardi degli sci club 13 Clusone  e sci club Valgandino.

Questi appassionati della montagna dedicano e hanno dedicato tempo ed energie per ispirare e guidare le nuove generazioni di skialper bergamaschi, creando un ambiente fertile per la crescita sportiva e personale dei giovani.

Lo Sci Club Pezzoro, fondato nel 1946, condivide questa filosofia di promozione e diffusione della cultura montana. Nel corso degli anni, il club ha organizzato numerose iniziative volte a coinvolgere persone del luogo ma senza un reale effettivo risultato.

E’ importante sottolineare come, in alcuni contesti, non sempre si riscontri la stessa disponibilità da parte delle generazioni precedenti nel trasmettere le proprie competenze. In alcune realtà, infatti, si osserva una tendenza a limitarsi alla condivisione solo virtuale sui social media, senza un reale coinvolgimento nelle attività sul campo.

Questo atteggiamento rappresenta un ostacolo per la crescita dei giovani appassionati, che necessitano di guide esperte e presenti e per lo stesso club.

Lo Sci Club Pezzoro si distingue negli ultimi 12 anni per l’impegno concreto nel territorio, offrendo supporto e opportunità ai giovani skialper. Attraverso la costituzione di una Squadra Skialp Giovani, il club promuove l’avvicinamento dei ragazzi allo scialpinismo, fornendo loro le basi tecniche e l’entusiasmo necessari per affrontare le sfide della montagna ma lo stesso club ha bisogno di persone come quelle descritte nel video di Orobie Extra.

È fondamentale che l’esempio di figure come Cattaneo, Lanfranchi, Carrara e Trussardi sia seguito da tutti coloro che hanno accumulato esperienza nel mondo dello scialpinismo per Sci Club Pezzoro.

Solo attraverso una condivisione autentica e disinteressata delle proprie competenze si può garantire un futuro prospero per le nuove generazioni di skialper, assicurando la continuità di una tradizione che è parte integrante della cultura della montagna.

Non è ancora arrivato il momento di mettere gli sci in un museo e prendersi gioco delle persone che si impegnano per un  reale futuro dei giovani.